7 modi per creare il tuo villaggio

“E se consideriamo che nella preistoria di ogni cultura era la comunità, la tribù, il villaggio che meglio sostenevano l’accudimento dei giovani esseri umani e dei loro genitori, a buon diritto possiamo desiderarne il ritorno”.  Manitonquat

È facile essere intrappolate dall’idea di quello che dobbiamo fare, quello che ci si aspetta da noi e che è “giusto”, da non riuscire più ad essere in contatto con quello spazio interiore che sa cosa ci serve per sentirci davvero nutrite e in pace, la voce della nostra autenticità, il nostro centro, la nostra anima, o qualsiasi altro modo in cui vogliamo chiamare la nostra natura profonda. 

Ora la tua responsabilità come futura mamma o neomamma è doppia, perché ascoltando quella voce, non  solo farai del bene a te stessa, ma anche al tuo bambino.

1) Credi di avere il diritto a del tempo per te dopo il parto per guarire, riposare e legare con il tuo bambino?

2) Credi di avere il diritto di mangiare cibo di qualità, adatto a te, che ti aiuti a ristabilirti e a produrre del buon latte per il tuo piccolo?

3) Sei in grado di chiedere l’aiuto necessario per far accadere tutto questo? Se no, come puoi iniziare a trovare il coraggio per esserne capace? Il tuo partner o qualcun altro può aiutarti?

I benefici di creare una villaggio attorno a te sono molti:

essere supportata, così da poterti focalizzare sulla tua priorità numero uno: il tuo bambino.

ridurre l’ansia: sapere di avere attorno a te persone di cui ti fidi che possono darti consigli se richiesti, rassicurarti, mostrarti come si fanno certe cose o semplicemente ascoltarti, può aiutarti enormemente a ridurre lo stress e l’ansia dei primi giorni.

non sentirti da sola. Nei momenti difficili quando sei sola e il bambino piange e non sei sicura sul da farsi, può essere importante avere qualcuno da chiamare che ti ricordi che non sei sola, e che altre mamme sono passate attraverso questi momenti di incertezza. 

poterti distrarre. A volte avere conversazioni che non riguardino strettamente il tuo bambino può aiutarti a trovare leggerezza e a mantenere la tua mente leggera e fluida.

Ognuno di noi è diverso e anche la propria storia e le condizioni di vita lo sono, per cui la rete di supporto da creare attorno a una neomamma sarà unica e fatta su misura per lei. 

Per capire quali saranno le tue esigenze nel post parto e quali sono le persone a cui dovrai rivolgerti, o che dovrai cercare, per creare il tuo villaggio in piena consapevolezza, c’è bisogno di fare una piccola panoramica su quali saranno alcuni degli aspetti chiave che affronterai una volta che il tuo bambino sarà nato:

  • il tuo corpo starà guarendo dopo la gravidanza e il parto, la tua mente e il tuo cuore si dovranno adattare lentamente ad una nuova realtà. 
  • il tuo bambino avrà bisogno di te giorno e notte, e il suo linguaggio sarà da imparare e decifrare con pazienza. A volte riuscirai a confortarlo e calmarlo, altre no. 
  • dopo i primi giorni di eccitazione, magari quando il tuo compagno sarà tornato al lavoro, ti troverai a passare molto tempo da sola con il tuo piccolo, principalmente rispondendo ai suoi bisogni e cercando di interpretare le sue necessità. 
  • che tu scelga di allattarlo oppure no, nutrire il tuo bambino sarà una grande parte del tuo lavoro. I neonati non seguono delle tabelle, come piacerebbe ad alcuni pediatri, e alcuni di loro possono voler mangiare anche dopo mezz’ora dall’ultima poppata, di giorno e di notte.
  • avrai molte emozioni contrastanti anche a distanza di pochissimo tempo, dalla paura alla gioia, dalla frustrazione alla pace assoluta. 

IL TUO VILLAGGIO

Il tuo villaggio sarà fatto su misura per te; in base alla tua storia, alla tua personalità e alla tua situazione economica alcune possibilità potrebbero non essere adatte o possibili. Scegli quello che ti è accessibile e che pensi possa fare al caso tuo, e lascia da parte il resto. 

1) La tua famiglia

La tua famiglia può essere la tua prima fonte di supporto. Il tuo partner, tua mamma, tua suocera, una zia, ognuno di loro potrebbero esserti accanto nei primi mesi da mamma e aiutarti con la casa, la preparazione dei pasti, tutte le incombenze che prima erano compito tuo. In modo che tu possa “solo” occuparti di guarire bene, imparare ad allattare ed innamorarti ogni giorno di più del tuo bambino.  

C’è qualche importante considerazione da fare, però. Tutte le persone oggi sono molto impegnate, spesso il nostro partner può prendersi solo qualche giorno di ferie e anche i nostri genitori quando diventiamo madri potrebbero lavorare ancora o abitare lontano, e questo può non renderli disponibili.

Inoltre, la nostra cultura non ha una cornice di riferimento riguardo l’accudimento nel post parto e anche con le migliori intenzioni alcune persone possono creare ulteriore stress e tensione più che beneficio; ad esempio con un familiare che viene a trovarti solo per coccolare e prendere in braccio il tuo bambino e si aspetta che tu lo intrattenga, o con qualcuno che non rispetta i tuoi spazi di intimità con il tuo piccolo e ti riempie di aneddoti e consigli non richiesti su quello che dovresti fare e su come farlo. 

Hai bisogno di molta privacy, niente giudizi o “consigli” durante queste prime settimane così delicate, per cui sii molto selettiva riguardo le persone a cui chiederai di darti una mano, in modo che l’aiuto sia davvero aiuto e non abbia un prezzo emotivo troppo alto da pagare.

Ricordati che l’aiuto esterno ti servirà non per accudire il tuo piccolo al posto tuo, ma per dare a te il tempo e lo spazio di essere completamente disponibile per lui, e di esserlo nel modo più sereno e aperto possibile.

Detto questo, ancora una volta, non avere paura o sentirti in colpa di chiedere sostegno, le prime settimane a casa con il tuo bambino saranno le più faticose ma anche le più importanti per creare un forte legame e avviare bene l’allattamento. Datti delle priorità e ignora tutto il resto. Tu e il tuo bambino venite prima di ogni altra cosa. 

2) Il tuo villaggio telefonico 

A volte uscire di casa è semplicemente troppo complicato. Il tuo villaggio telefonico può includere una vecchia amica, un’altra mamma o qualcuno della tua famiglia. Può essere utile scrivere almeno tre persone che potrai chiamare quando avrai bisogno di parlare, confrontarti,  chiedere un consiglio o solo farti una chiacchierata. 

Nella tua lista puoi includere anche alcuni professionisti come il tuo medico di base, il pediatra, una consulente allattamento o un’ostetrica. 

Ci sono anche dei numeri verdi o sportelli che puoi chiamare per trovare supporto:

  • Per l’allattamento: 199 432326 numero verde di La Leache League Italia – gruppo di consulenti  volontarie sull’allattamento 
  • Utilizzo dei farmaci in allattamento: 800 883300 numero verde  Centro Antiveleni di Bergamo. 
  • Per la depressione o ansia postpartum: 800589247 numero verde di Vicino a Te – rete di psicoterapeuti con attivo un portale web e un numero verde per quanti soffrono di disturbi legati alla psiche, tra cui depressione in gravidanza e nel post partum. (Dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00).
  • Per disturbi dell’umore: 02.64443043/44 Telefono donna. Attivo dal 1992, si avvale di un team di esperti che gratuitamente offrono consulenze. (dal lunedì al venerdì – dalle 9.00 alle 17.00).
  • Se abiti a Vicenza: 3287525295 – Sportello “Pronto? Mamma chiama Mamma” Ass. Convivium Vicenza, mamme volontarie con l’intento di accompagnare e sostenere le neo mamme nelle quotidianità, nell’aiutarle a “vestire la nuova identità dell’essere mamma” che giorno dopo giorno si rafforzerà. 

Vale la pena, se ti è possibile, trovare tutti questi numeri e scriverli in un foglio PRIMA di averne bisogno. E’ molto più difficile cercare aiuto quando sei già in mezzo alla crisi, ti senti confusa e non sai da che parte girarti. 

3) Il tuo villaggio online

Esistono molti gruppi di mamme che si incontrano e si aiutano online sui temi più diversi.

Se abiti a Vicenza nel sito Essere Mamme a Vicenza puoi trovare molte informazioni utili, ad esempio sulle realtà presenti nel territorio che potranno sostenerti  nell’allattamento.

Per Vicenza esiste anche il gruppo facebook di Essere mamme a Vicenza. Mentre a livello nazionale puoi trovarne molti altri sui temi dell’allattamento, babywearing, educazione dolce ecc. 

Internet può anche farti risparmiare tempo, facendo acquisti online e ad esempio automatizzando il pagamento delle bollette, in modo da poter conservare la tua energia per altre cose. 

4) I gruppi di mamme “dal vivo”

Cerca gruppi nella tua zona in cui poterti incontrare con altre mamme. Frequenta un corso di massaggio neonatale, oppure di yoga mamma-bambino, dei gruppi di incontro sull’allattamento, dei cerchi di supporto alle neomamme. 

E se non esiste niente nella tua zona oppure nulla fa al caso tuo? Crea qualcosa tu! Sicuramente ci saranno altre mamme nella tua situazione e alla ricerca del loro villaggio, fa parte della nostra natura.

5) Fare i lavori in compagnia

Incontrarsi è più facile quando c’è un buon motivo.  Ecco perché trovarsi per un caffè con le amiche spesso cade in fondo alla lista, sommerso dalle cose “importanti” da fare.  Ma se riesci a combinare il socializzare con qualcosa che deve essere fatto (come fare esercizio, cucinare, fare la spesa ecc) tutto è molto più semplice. Ad esempio, il sabato mattina potresti incontrarti con un’amica per fare la spesa insieme, oppure contattare le mamme che hanno frequentato insieme a te il corso pre-parto o il corso di yoga in gravidanza e trovarvi per una passeggiata insieme. 

E se non hai amiche disponibili? Magari sono tutte al lavoro e non conosci nessun’altra neomamma. Anche se sei introversa fai lo sforzo di cercarti delle nuove amicizie, frequentando luoghi in cui potresti incontrare altre madri con bimbi piccoli. La cosa migliore è iniziare già dalla gravidanza a coltivare nuovi rapporti e ad essere aperta a nuove amicizie. 

6) Comprare il tuo villaggio

A volte è necessario pagare qualcuno per costruire il proprio villaggio, e se te lo puoi permettere non c’è nulla di male, anzi, è un’ottima cosa. In alcuni casi, infatti,  è più facile avere a che fare con “professionisti”, consapevoli dei propri compiti, limiti ed esperti del loro campo, piuttosto che con familiari che magari sono troppo impegnati, o con i quali non è sempre facile chiedere, confrontarsi e far rispettare i propri nuovi bisogni e confini. 

Ogni donna pensa che tutto sommato tirandosi un pò su le maniche potrebbe riuscire a fare tutto da sola, ma in poche riescono a prevedere il prezzo a lungo termine di questa attitudine e modo di fare. 

Lo so è dura lasciare andare il controllo e la propria privacy, ed è anche difficile zittire i sensi di colpa e il giudizio interiore che ci dice che siamo pigre o viziate perché non facciamo la lavatrice o i pavimenti da sole, o perché investiamo nel nostro benessere. La nostra cultura ci ha condizionate a collegare il nostro valore come donne con la nostra produttività, ma non è così. 

Se riesci a cambiare la tua mentalità, investendo un pò di denaro è possibile che tu possa realmente liberare molto tempo per te e farti del bene. Come fare?

  • Cerca la collaborazione di una persona che possa aiutarti con la pulizia della casa, i piatti o la lavatrice
  • Cerca una babysitter per aiutarti con la gestione degli altri tuoi figli
  • Trova un servizio di consegna della spesa e/o di cibo sano a domicilio 
  • Fatti seguire da una professionista del supporto nel post parto (un’operatrice specializzata, un’ostetrica, una doula post parto, una educatrice perinatale ecc).

Te lo meriti!

7) Dare e ricevere 

Una comunità si basa sul dare e sul ricevere dei suoi membri. Per cui prova a pensare a chi e che cosa puoi dare tu. 

Quali sono i tuoi talenti, i tuoi punti di forza? Cosa è facile per te dare? 

Poi pensa ai tuoi familiari, ai tuoi amici, ai tuoi vicini. Chi ha bisogno di aiuto in questo momento? E quando lo hai intuito, offri il tuo aiuto. Ma non fino allo sfinimento, perché in questo caso significherebbe che stai superando il tuo limite e stai dando molto più di quanto ricevi.  Invece, preparati anche a ricevere, chiedendo aiuto a tua volta. Questa è la vera reciprocità. 

Prima inizierai a costruire il tuo villaggio, la tua comunità, la tua rete di supporto, meglio sarà. Ad ogni modo non è mai troppo tardi e puoi iniziare esattamente da dove ti trovi. 

Questi sono solo alcuni passi che puoi fare, ma non devi farli tutti! Basta scegliere solo 3-4 cose e inserirle nella tua vita. Non aspettare fino al momento in cui una crisi o un problema di salute ti costringerà a farlo, e inizia a costruire il tuo villaggio oggi!

P.S. ringrazio una delle mie insegnanti Julia Jones di Newborn Mothers per il suo lavoro sulla costruzione del villaggio attorno alla neomamma contemporanea, dalla quale ho preso spunto per questo articolo. 

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