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Il “quarto trimestre” è un termine usato per descrivere i primi tre mesi dopo il parto, un periodo “silenzioso” nella nostra cultura, in cui tutta l’attenzione è sul bambino. 

Nella nostra cultura quello che accade normalmente dopo il parto è che tutte le attenzioni e le cure vengono rivolte al bambino, lasciando la neomamma e i suoi bisogni in ombra.

Facciamo luce sulle sfide che le madri affrontano durante il quarto trimestre…

Il post parto è un momento di enorme transizione. Non solo la donna si sta adattando alla maternità, ma lo sta facendo con un corpo che sta guarendo e si sta ri-calibrando dopo la gravidanza e il parto, in uno stato di privazione di sonno e di grande affaticamento. E’ un periodo estremamente vulnerabile in cui anche le madri tendono a focalizzare tutta la loro attenzione sul bambino, a detrimento della loro stessa salute e benessere personale.  

Come sono le cure nel quarto trimestre oggi

Il corrente modello di cura per la donna dopo il parto è basato su un singolo incontro, di solito 6 settimane dopo il parto, e alla gestione medica (farmaci, esami ecc.) delle problematiche che possono emergere.
Nulla viene offerto in termine di prevenzione, supporto e riabilitazione subito dopo il parto, un periodo di enorme transizione e cambiamento in cui la donna ha più bisogno di cure fisiche, supporto emotivo e psicologico che mai.

La maternità nella storia dell’uomo non è mai stata qualcosa da affrontare in solitudine e in assenza di cure. Quello che stiamo vivendo è iniziato solo qualche centinaio di anni fa, ma in questo caso il progresso non è stato a nostro vantaggio.

Tradizionalmente, infatti, le cose andavano diversamente…

Dopo il primo vagito che segnava la nascita del bambino la comunità si stringeva attorno alla neo madre per offrirle tutto il supporto e le cure necessarie per permetterle di ristabilirsi e prendersi cura al meglio del suo bimbo. 

Esistono solide ragioni dietro al detto “ci vuole un villaggio per crescere un bambino”, semplicemente è la verità. Proprio come il neonato, anche la donna dopo il parto ha specifiche necessità e vulnerabilità, e rispettarle permette ad entrambi di uscire da questo periodo forti e in piena salute, invece di vedere il bambino fiorire e la madre deperire. 

Verso un nuovo modello di cura del post parto

Per un post parto che consideri davvero il benessere di mamma e bambino INSIEME, dobbiamo spostarci dalla cultura e mentalità comune, e iniziare ad interrogare la nostra fisiologia.
Dobbiamo chiederci quali sono i bisogni innati della neo madre e del suo bimbo affinché entrambi possano prosperare e non meramente sopravvivere.

Solo questo ci può riportare sulla giusta strada, al di là delle opinioni e delle usanze culturali, per creare le basi di un futuro più sano per le donne, i bambini e le famiglie.  

Reclamare un post parto consapevole a misura di mamma e bambino

Un post parto consapevole è un post parto in cui sia le necessità della neo mamma che quelle del bambino vengono viste e appagate, e in cui si creano le condizioni ottimali per il benessere di entrambi.

Anche se ai nostri occhi, una volta tagliato il cordone ombelicale, la neomamma e il suo piccolo sembrano due esseri separati, essi formano in realtà un’unità assolutamente interconnessa.
Un’entità preziosa che, nei primi 40 giorni dopo il parto, non necessita di altro che amore, spazio, nutrimento e cura.  

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